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Da meridionale che conosce ed ha operato in quelle realtà, credo nello sviluppo del Sud e nelle sue grandi potenzialità.
Il nostro Mezzogiorno è una terra dalle mille risorse, segnata da un intenso e vivo fermento sociale. Il suo immobilismo, talvolta solo apparente, retaggio di antichi pregiudizi e superate mentalità, può e deve essere rimosso con la concretezza e la trasparenza delle azioni.
La voglia di un riscatto economico-sociale non ancora pienamente realizzato va sostenuta ed alimentata con attività innovative e tangibili aperture, capaci di superare ogni particolarismo con l'obiettivo finale dell'interesse collettivo.
La Fondazione per il Sud, frutto dell'originale cooperazione sinergica tra due realtà straordinariamente attive e dinamiche come il mondo delle fondazioni di origine bancaria e quello del volontariato e del terzo settore, è in questo senso una grande novità.
Capace di conciliare i valori della cultura solidaristica con i principi di efficienza ed efficacia propri dell'economicita di un progetto imprenditoriale di successo, la Fondazione rappresenta la risposta concreta che la societa civile vuole dare a questa sfida, attraverso l'impegno, la promozione e il sostegno - con risorse private - di interventi di infrastrutturazione sociale nelle regioni meridionali.
In poco tempo la Fondazione ha già prodotto risultati concreti, ma ha inaugurato, soprattutto, una propria originale metodologia di approccio alle problematiche del Mezzogiorno, con la convinzione che lo sviluppo di una società in difficolta può trovare solide basi proprio nelle politiche di infrastrutturazione sociale, con il potenziamento integrato del non-profit e dell'interazione fra pubblico e privato.
Il mio impegno da Presidente della Fondazione per il Sud è quello di proseguire, in linea e in continuità con quanto già efficacemente fatto finora, nel solco già tracciato di chiarezza, trasparenza ed efficienza.
Sono fermamente convinto che le energie di cui il Mezzogiorno è ricco, debbano essere incentivate e opportunamente supportate; in altri termini, debbono essere "liberate" ed attivate dal basso, per uno sviluppo socio-economico reale e sostenibile all'interno di un sistema valoriale di alto profilo, in un contesto di limpidezza delle azioni e di rispetto delle regole.
La mia lunga esperienza nelle Istituzioni di questo Paese è segnata da numerose sfide, accettate con senso del dovere ma, soprattutto, con determinazione e perseveranza, in contesti e passaggi storici delicati che hanno segnato l'intera società italiana e, in particolar modo, quella meridionale.
È con lo stesso spirito e lo stesso impegno che oggi mi pongo dinanzi a questa nuova ed entusiasmante sfida.
Roma, li 8 maggio 2008
Il Presidente
Carlo Alfiero |